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Spoglie

🎧 intanto ascolta

Senti anche tu l’involucro diventare pesante? Una crosta imperiale dorata che non serve più.

Hai anche tu accatastato sulla tua testa diademi?

Le tue vesti setose, piegate e accumulate in un sacco che porti con te come se fossero idee.

Quante cose ci sono state date in dono e quante in prestito?

Poche sono veramente nostre. Perfino la gloria sperata è una proiezione di luce altrui.

I nostri legittimi desideri sono stati sottomessi da strati di invasioni. Invasioni per niente barbariche. Invasioni distruttive, ma molto più familiari.

Ti sei agitato anche tu su questa terra con quel fare goffo di chi spiegava tutto a tutti? Di chi aveva certezze incastonate come pietre preziose nel cuore?

Se sì, capisci bene cosa significa tirarsi dietro bagagli con la scritta “fragile”, ma che tintinnavano già di rotto sin dall’inizio.

Allora, piccolo insetto, ti hanno vestito da re per farti sentire importante. In fondo era solo il loro modo più fantasioso di schiacciarti.

Non sei in una favola né in una fiaba. La sai, vero, la differenza?

Stai sopravvivendo al tuo stesso peso e ansimi verso una luce che diventa sempre più buia.

Hai delle piccole ali nascoste che forse non potrai mai più usare. Troppo occupato a portare cose non tue.

Finché scopri che, senza vergogna, dovresti spogliarti.

Ti spogli piano, piccolo insetto vestito da re, come una danzatrice sensuale di quei teatrini notturni.

Lo fai e cominci a togliere le ridicole corone, i pesanti gioielli legati al petto, le vesti che coprivano il tuo vero corpo.

Non vedi? Hai piccole ali che per poco non ti hanno tagliato, perché che le hai nascoste bene?

Non senti, ora, la leggerezza?

Strato dopo strato non hai più nulla. Ti avevano dato cose non tue per comprare i tuoi sogni.

Ora togli ancora. Perfino i tuoi desideri. Spogliati.

Rimani nudo, senza alcun timore.

Ricordi? Quando hai lottato come un guerriero contro te stesso? Non eri tu il nemico.

Quando hai donato tutto te stesso? Non hanno comunque ricevuto nulla.

Quando pensavi di essere un cavaliere? Non c’era nulla da salvare.

Ora, finalmente, il vuoto è l’unica cosa vera.

Così apri le mani e lasci andare.

Lascia andare tutte le cose…

La luce è nelle spoglie.

Illustration borrowed by Leon Becket