“Vivendo la mia Boheme”

Scritti e poesie di Noa Nur in Italiano. Nato il bisogno di condividere anche in Italiano, una parte di me, aggiungo a questo sito un piccolo spazio, dove chi voglia possa leggermi. Un po’ un dovere verso me stessa e chi mi segue sul profilo Instagram Noascriptum, desiderio di ampliare il mio mondo interno verso l’esterno. Vivendo la mia Boheme, Boheme perchè la sento nelle vene, anche se non ho ancora scoperto bene cosa sia, la mia, perchè si, ognuno ha la sua. Vi ringrazio del tempo passate con me tra le mie parole, vi assicuro lo apprezzo. Vi auguro buona lettura!

Alla finestra

Due sagome alla finestra

I nostri corpi

La luce del mattino nelle nostre anime..

Senza parole  attendiamo che i minuti trascorrano

Per non appesantire l’aria non parliamo

Teniamo il fiato sospeso

Il battito del cuore e timido e discreto

I nostri occhi alla finestra  pieni o vuoti?

Sembrano ghiacciati dal gelo di gennaio

Quale sarà il tuo orizzonte?

Il vetro ?

…o la rete dopo il vetro?

…il parcheggio?

Perchè pur sembri guardar lontano

Questo è ciò che vedi.

Davanti alla finestra immobili speriamo che il tempo passi

Speriamo avvenga qualcosa per salvarci dall’abisso del silenzio

Stoici profili come statue noi… aspettiamo.

Lui: Prima del vetro e la rete… io vedo te

e li che mi fermo incantato

voglio restarci silenziosamente

sentire il tuo fiato

e in un attimo, il vetro, la rete, il parccheggio spariscono nel nulla

e rimani solo tu

Passeggiate

I profumi della vita

Tracciano i sentieri del passato e la strada del futuro.

Passeggiate lunghe e dolci…

Con un gelato tra le dita…

Il vento ti ricorda… l’imprevisto

Un cappello vola presto,

…stai attento!

Cammina piano sulle pietre

Ad ogni passo guarda il cielo ….

Per non perdere te stesso…

Vola via da me!

Vola via per sempre!

Un po’ per te un po’  per me. . .

Non ho piu voglia di sentire il tuo lamento.

Non ho piu voglia di tenerti per forza nel mio cuore.

Apro il mio cuore, e vola!

Rendimelo libero

Svuotalo dalla pesantezza dei tuoi pensieri.

Scappa tu per ridare a me la liberta’. . .

Allegeriscimi,

portando via con te tutti i tuoi fronzoli

che hai attaccato alle pareti di questo cuore. . .

Alleggerscimi,

Portando via tutte, tutte le spine

che hai fatto crescere sui  balconi dell’anima.

Apro questo cuore. . .

E dentro ci sei ancora tu. . .

Sto aspettando. . .

Un po’ per te e un po’ per me. . .

 che per sempre voli via.

Non ho piu voglia di  portare  il peso delle tue paure.

No ho piu voglia di sentire la morsa della colpa

Apri la finestra. . .  Vola  via ti prego!

Per non poter piu tornare,

Perche` il cuore mio sara` chiuso allora,

e dalla mia finestra spererero`

di vederti felice.

E io libera saro` felice

Apri la finestra… e vola!

Perche` un cuore non e` gabbia

ne prigione.

ma solo un posto caldo.

Allora ti prego senza inganni, vola via!

Rivoglio il mio cuore…

a posto, in ordine,

Senza le tue cose…

Senza i tuoi cumuli di amaro

senza i tuoi complessi impilati uno sopra l’ altro…

che da troppi anni ormai,

trasferisci su di me.

Ti prego… vola via!

corri tu via,

e io evadere.

Vola per sempre perche` il cuore non e’ gabbia ne prigione

ma solo un posto caldo

Ma tu affittuaria ingrata,

abiti nel mio cuore come se

non ne avessi uno per te stessa.

Lasciami vederti da lontano

volare felice.

E io libera per sempre…

Apro la finestra del mio cuore… ed ora il sole entra…

Apro la finestra, sono felice.

Non ho paura di rimanere sola.

Ti conosco

Ti conosco bene

Ti ho sempre toccato

Il mio dito ha sempre seguito il tuo profilo…

Ti ero padrona ma non eri mio

Il tempo passava

e il mio lo spendevo con te

Facendoti del male con le mie stesse mani

Studiando le tue reazioni, le tue acre risposte

Eri chiuso con me, rispondevi solo dopo ore di supplica

Ti conosco bene

Ti ho sempre amato

I miei occhi ti hanno sempre scrutato dentro

Ti ero padrona ma non eri mio

Il tempo passava

E il mio lo spendevo con te

Litigando, tu sempre cosi difficile

Io sempre cosi leggera

Ti conosco bene

So chi sei, so come reagisci

Sei permaloso, possessivo

Sei geloso, snervante

Ti conosco bene

So chi sei, so che fai

Sei dolce, fedele

Paziente, potente

Sei sempre stato presente

Raccoglievi le mie lacrime,

mi strappavi sorrisi

Mi accarazzevi l’orgoglio…

Facendomi creare sonorita’

Un giorno ti lasciai …senza sapere, era per sempre.

E tu piano piano ti riempisti di rabbia

E io forte forte ti chiedevo perdono,

piano piano mi avvicinavo

E tu forte forte mi rifiutavi

Ti conosco, ti amo sono tua, ma non sei mio, pianoforte.

al pianoforte, primo amico

Vento

Vento che mi isegni libertà

Mi insegni a far volare i pensieri

Mi insegni a tener testa a i colpi,

Tu, mi insegni a camminare sola e spettinata

Noa Nur

Stessa storia

Una regia stupida di vita.

Le stesse identiche storie…?

Si, e invece che gli attori prendano i ruoli

sono sempre gli stessi ruoli, cambiano gli attori.

Gli stessi meccanismi, il tempismo, a volte i luoghi

Le stesse manovre, le stesse identiche battute.

So a memoria l’inizio e la fine.

So a memoria la sigla.

Le stesse storie.

Che povero progetto questa vita.

Manca di cosi tanta fantasia?

Le stesse situazioni, le stesse risate, gli stessi pianti.

Il soggetto non cambia, e’ l’unico.

E anche se a volte per fortuna cambiano le luci, qualche costume.

Mi annoio, quasi prefersco dormire, per non vedere sempre la stessa storia.

Mi annoio e soffro. Perche non posso ne godere e ne avere piu’ l’ effetto sorpresa.

Prevedo ogni tattica.

Prevedo chi e come si muovera’ e purtroppo succede appunto cosi’.

Lottando con la mia modestia, in fine prevalgo e dico:

Che ci faccio io qui?

Tutto e’ cosi vano, futile, superficiale.

Sono un invisibile comparsa o spettatrice?

Forse un’allegra colorazione artistica… quando serve… quando funziona.

Sempre la stessa storia.

Giullari colorati alcuni. Altri fanno parte di romantiche scene.

Altri a volte eroi e cavalieri, altri draghi da buttar giu.

Sempre la stessa identica noiosa storia!

Io sono fuori!

Noa Nur

Primavera in Germania

La primavera graziosa bussa anche qui

alle finestre assolate che

si schiudono pigre a giornate leggere.

Il fresco vento sposta i profumi, sposta i capelli…

e i miei pensieri…

Sui balconi si muovono le piante…

si muovono ancora i miei pensieri, volano con il passerottino.

Le finestre spoglie da pesanti tende, sono nude e allegre

invitano ad una calma casalinga.

Cresce la voglia di piantare e lasciar crescere

E allora pianto le mie speranze 

Che impazienza  voglio vedere i fiori… e invece,

imparo a portare pazienza

gustando gli attimi qui seduta a vedere le mie speranze crescere

Mi accompagna il tenero sole, ma non esagera

Diligente rasserena le mie giornate

Quanto amore e fra casette dai tetti nordici vedo splendere

Di nuovo nei miei occhi

I giardini di tulipani e gli orticelli verdeggianti

mi sussurrano di aspettare…

Il cielo azzurro mi parla di nuovo e

Mi suggerisce di nascere

E sento che il seme del bene è in ogni cosa

che comincia a germogliare …

E io sono ancora felice

Noa Nur

Amicizia

La tua amicizia libera me. . .

Da ogni peso inutile

Rallegra i miei pensieri

Corre felice nel cuore

Come il sangue nelle vene

La tua gioia mi rasserena

Mi scuote da ogni sospiro

Cammina lenta,

passeggiando

Tra i boschi dei ricordi.

La tua mente

Cosi vicina

Cosi diversa

E corrono i tuoi pensieri e li passi a me

Come semi al vento le tue parole

Per poi fiorire nel mio cuore.

La tua amicizia

Ricordo dolce e realtà  potente

Ove ridere diventa felicita`

E ogni lacrima affetto.

La tua amicizia a goccie nel tempo

Il mio cuore riempie d`amore.

Fino a gonfiarsi a malapena contenere.

La tua gioia, la tua mente

La tua felicita`

Tutto nel mio cuore.

Noa Nur

Noascriptum

Sorridi ti prego

Onde mai arrivate

Raggi mai spuntati

Fiori senza colore

i tuoi sorrisi mancati

Come una strada al buio

Un vicolo cieco, senza voci e ne bambini

Per l’anima c’e sol diniego.

Corse senza arrivo

Vittorie senza premiati

Aspetto ancora i tuoi sorrisi mancati

Ne cerco uno almeno nei tuoi occhi..

che delusione, che delusione…

Primavera senza sole

Raggi mai spuntati

Fiori senza colore

i tuoi sorrisi mancati

Il fuoco piu’ non scalda

e il freddo e’ proprio qui

tra l’uno e l’altro

ogni giorno si rinsalda

Camino senza fuoco, accenditi

ti prego sorridi un poco.

Noa Nur