Quando torno al mio paese
Tra incanto e disillusione, bellezza e abbandono, il testo attraversa radici, identità, territorio, memoria e trasformazione, interrogandosi su ciò che resta e su ciò che rischiamo di non trovare più.
Tra incanto e disillusione, bellezza e abbandono, il testo attraversa radici, identità, territorio, memoria e trasformazione, interrogandosi su ciò che resta e su ciò che rischiamo di non trovare più.
Come il pregiudizio nasca dallo sguardo educato da estetica, cultura e narrazioni ripetute, che trasformano la differenza in paura. Questo porta a semplificare la realtà in categorie rigide, creando un “nemico” che è spesso una costruzione della percezione più che una verità reale.